La “Tua” Testimonianza
Mi chiamo Corrado Di Puccio, nel 2004, dopo 18 anni di esperienza lavorativa nel settore della vendita e strategie di mercato, decido di aprire un’attività.Cercando informazioni, entro in rete e leggo di un ente che eroga agevolazioni per chi decide di mettersi in proprio. www.sviluppoitalia.it questo il nome del sito.I requisiti principali per accedere consistevano nell’ essere disoccupati da almeno sei mesi antecedenti la domanda di ammissione alle agevolazioni. di non essere possessori di alcuna posizione I.V.A attiva e ovviamente il compimento del 18esimo anno di età. Ho fatto domanda per accedere alle agevolazioni. Potevo chiedere 25.800,00 € + 5.100,00 € (spese,nel primo anno, di gestione attività). Nella domanda che ho presentato, ne ho chiesti 17.000,00 €. La mia domanda è stata accettata. Mi hanno concesso le agevolazioni con l’unica variante che, anziché i 17.000,00 € richiesti, me ne hanno concessi 15.800,00 €. Nessuno ha saputo/voluto darmi alcuna spiegazione in merito alla differenza. (– 1.200,00 €). Il Dottor. De Martino Pietro mi disse, prima della compilazione e presentazione della domanda di ammissione, che le agevolazioni sarebbero state erogate“interamente”nei primi sei mesi dalla firma del contratto..! Mi convocano per la stipula dello stesso il 07 giugno 2004, successivamente sarà erogata a mio favore una cifra pari al 40% del fondo investimento = 4327,00 €. Arrivando al 2006, da un totale iniziale di 17000,00 € ne sono arrivati, complessivamente 9910,00 €.
La Dott.ssa Francesca Dodero,colei che avrebbe dovuto seguirmi durante l’iter degli investimenti e con la quale non ho mai avuto contatti, mi avverti ‘nel 2004, dicendomi che non sarei stato ne il primo ne l’ultimo a dover chiedere un prestito in banca dopo essersi rivolto a SviluppoItalia. Detto..! fatto..! Nel primo anno di attività in seguito alle mancate erogazioni, ho chiesto un fido di 16.000,00 € alla banca UNICREDIT che mi permettesse di sanare i debiti accumulati (mobili per l’ufficio…etc). Nel secondo anno (2005) ho dovuto chiedere un secondo prestito a BANCAINTESA 25.000,00 €. Non ho avuto il tempo di lavorare come avrei voluto perchè il mio tempo si è consumato per uffici allo scopo di cercare di dimostrare le mie spese. sono più i debiti degli introiti. L’ultima erogazione di SviluppoItalia nei miei confronti risale al Marzo 2006 per un importo di 2200,00 € dei quali 1200,00 € prelevati da UNICREDIT per coprire le spese del fido, che ho acceso mio malgrado..! In totale il fido mi è costato nel primo anno di vita 4300,00 € idem per il secondo anno. Ora la mia situazione è decisamente precaria e non certo per delle mie lacune o inadempimenti. Tutto questo si poteva evitare..?
si…!
Sarebbe stato sufficiente se mi avessero prenotato, come prassi imporrebbe, ad una giornata di seminario informativo, nel quale il Dott. De Martino Pietro o chi per lui avrebbe avuto il compito di spiegare la modalità di erogazione dei fondi, i passi per dimostrazione le spese effettuate, ed altre informazioni che sarebbero servite per darmi la possibilità di capire.
Nessuno mi ha informato dell’esistenza di questi seminari informativi, diversamente avrei avuto la facolta’ di “ACCETTARE” O “RIFIUTARE” la loro proposta.
Mi sono semplicemente fidato (ritenendolo erroneamente all’altezza) di ciò che il Dottor. De Martino Pietro mi aveva detto. Possiedo tutta la documentazione a totale conferma..
Ritengo di essere stato seriamente danneggiatoa causa di una disinformazione che mi ha penalizzato.

Mail ricevute sulla piattaforma http://sviluppoitalia.splinder.com (di prossima dismissione):
___________________________________________________________________________
http://sviluppoitalia.splinder.com Messaggi Ricevuti (IN BOX) Sviluppo italia
___________________________________________________________________________
leonefrancesco Data: 28 Aprile, 2011 – 15:20
Buon giorno sono Leone Francesco abito a Conversano provincia di (Bari) ho 39 anni e vi voglio raccontare una mia disavventura .
Nel 2001 apro una piccola attività artigianale chiedendo 48.000.000, circa
delle vecchie lire, usufruendo del prestito d’onore di sviluppo Italia. A
fronte dell’impegno preso ho avviato la mia attività artigianale con sacrifici
enormi non avendo una lira da investire oltre ai soldi ricevuti da Sviluppo
Italia e una montagna di sogni per realizzarmi lavorativamente.
Dopo qualche anno mi sono ritrovato indebitato fino al collo e costretto a
chiudere la mia attività alla quale avevo dedicato tutte le mie forze fino ad
avere avuto problemi di salute (sindrome fibromialgica). Nonostante ripetute
volte ho chiamato i responsabili di Sviluppo Italia di Bari chiedendo di
aiutarmi in questa situazione ma nulla di nulla IGNORATO TOTALMENTE.
Oggi giunti al 2011, mi ritrovo un debito con Sviluppo Italia Rinominata
Invitalia di 30.000,00 euro circa in quanto mi ha revocato il prestito, e
quindi mi chiede di restituire con una lettera raccomandata il prestito per
intero, compreso di interessi di mora, nell’arco di 30gg (scadono il 28/02/11)
Oggi ho un lavoro e guadagno 1000 euro circa, per le vicissitudini aziendali
pago ai signori di Equitalia circa 600 euro al mese circa 400€ mi servono per sopravvivere ,ditemi cosa devo fare e come posso vivere senza avere
il pensiero che un giorno non lontano se dovessi avere una mia famiglia possa
crollare sotto la pressione di questi illustrissimi signori? Che ormai mi hanno tolto la
gioia di vivere. Il 23/02/11 ho chiamato Invitalia Parlando con la Dott.ssa PENZ
a Roma che si occupa delle vecchie pratiche, chiedo se potevo pagare subito il 20% della somma ( ANCHE SE NON HO ma li chiederò in prestito ad un parente se mi può aiutare) e chiudere in maniera BONARIA tutto l’accaduto, ma non è possibile mi dicono: predisposizione del ministero. Le chiedo di potermi dilazionare tutto a 100,00 euro al mese ma non è possibile. Forse sono uno dei pochi che vuole
essere libero dai debiti,ONESTO e avere la coscienza pulita, ma non è possibile. Ora
chiedo a voi cosa dovrei fare? Come posso uscire da questo incubo? Come posso riavere la mia vita tranquilla? E se il mio titolare mi licenza?
Se mi rivolgo a un legale bisogna pagarlo, e io come mangio?
Non ho un bene da vendermi, mi sono tolto l’auto per non avere spese. FORSE
SE MI TOLGO LA VITA NON HO Più DEBITI CON NESSUNO non credete?
Mi piacerebbe che qualcuno mi ascoltasse e mi aiutasse in questa tristissima storia. Una risposta ancora oggi non lo ricevuta ho mandato una E-MAIL all’ Onorevole Stefano Saglia, Sottosegretario di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico
AL onorevole Elvira Savino mia concittadina, ma credete che abbia avuto una risposta da qualcuno? AIUTATEMI VI PREGO
Francesco Leone Via Pescara n°6 Conversano (ba) leone_fl@libero.it 338/76……
(beato chi non ha sogni, che dalla vita non ne rimarrà deluso)
New del 28/04/2011
La dott.ssa Penz mi chiama al cellulare chiedendomi se potevo rientrare dei circa 30.000€\
ma io purtroppo non ho uncentesimoooooooooooooo di Euro ho solo la disperazione. ora passera’ tutto a equitalia… e ora che faccio…………
mi saprebbe dare una dritta………
ho pensato non pago piu’ nulla al massimo mi tolgono 1/5 dello stipendio .
comunque se fossi un delinquente un ladro uno stupratore uno spacciatore non avrei piu’ problemi non crede…….
La ringrazio SIGNOR CORRADO
Francesco Leone
___________________________________________________________________________
QT76 Data: 22 Novembre, 2010 – 19:18
Salve, vi scrivo per segnalarvi un problema riguardante Invitalia, ex Sviluppo Italia, e o
anche Bic Umbria.Nel 2006 ho ottenuto, tramite la sopraelencata azienda, la concessione di
ageovolazioni riguardante l’imprenditoria giovanile nel 2006, nello specifico concessione
di € 29.000 per iniziare un attività di videonoleggio. Le agevolazioni venivano concesse a
nullatenenti e disoccupati come me. Di questi il 50% da restituire tramite un finanziamento
a tasso agevolato, il restante 50% era a fondo perduto, se l’attività avrebbe durato almeno
5 anni. ovviamente dato il periodo generale di crisi, e di debiti contratti personalmente
per mantenere l’attività, senza quindi nemmeno guadagnare, ho dovuto chiudere nel 2009. Il
problema di crisi e di inattività era stato segnalato più volte da me a Invitalia, senza
però ricevere risposta al mio problema. Ora, 15 novembre 2010, ricevo una raccomandata in
cui mi dicono che devo riconsegnare l’intero importo di 29.000 €, in più circa 5.000€ di
interessi maturati sulla parte a fondo perduto (hanno applicato un tasso di riferimento
corrente maggiorato di 5 punti percentuali!!) entro 30 giorni dal ricevimento. Ovviamente,
essendo stato dioccupato prima, e pieno di debiti dopo, non riesco assolutamente a
ritornare i soldi. ora come ora, dopo aver sacrificato 3 anni della mia vita dietro ad un
attività senza guadagnarci, dopo aver coinvolto amici e parenti per prestiti, per mantenere
l’attività in vita sperando in un momento migliore, quindi pieno di debiti, non so proprio a
chi rivolgermi per risolvere il mio problema. spero in un più celere consiglio!
___________________________________________________________________________
fainella Data: 22 Ottobre, 2010 – 15:13
ciao non sto a spiegarti tutta la mia triste e difficile storia…..ma voglio solo chiederti se ci sono novita’ su questa mega truffa..ossia:c’e’ un modo per uscirne? sono strapiena di debiti..piu’ di 100mila euro e non so piu’ come pagare ,soprattutto ,le rate di invitalia…grazie per la cortesia..buona giornata
___________________________________________________________________________
CEO123 Data: 9 Settembre, 2010 – 13:58
Ciao,
anche io sono stato fregato da Invitalia. Domanda bocciata con un motiva falso e banale. Ho scritto anche al Presidente della ma nulla. Ma quello che dico io in Italia non si potrebbe iniziare a fare come in America. Una bella class action contro Invitalia..e sarebbe ora! Magari in questo Paese qualcosa, per forza, può ancora cambiare…
Saluti.
___________________________________________________________________________
pasquale2063 Data: 20 Luglio, 2010 – 07:47
Ciao Corrado,
mi è arrivata la lettera di invitalia dove, come tanti, mi si chiede di restituire tutti i soldi 38.000,00€ entro 30gg, del Prestito d’onore, altrimenti provvederanno per via giudiziaria. cosa posso fare per evitare pignoramenti o cose del genere?
Grazie!!!
___________________________________________________________________________
danielesimone64 Data: 1 Giugno, 2010 – 21:32
Siracusa, 01/06/2010
Nel 1999 apro una piccola attività artigianale chiedendo 50.000.000,delle vecchie lire, usufruendo del prestito d’onore di sviluppo Italia. Di tale importo 25.000.000 più 10.000.000 per la gestione sono a fondo perduto.la somma di 15.000.000 è da restituire in 5 anni con una rata di tre milioni l’anno . A fronte dell’impegno preso ho avviato la mia attività artigianale con sacrifici enormi non avendo una lira da investire oltre ai soldi ricevuti da Sviluppo Italia.
Un Tutor assegnatomi insieme ad un commercialista mi controllano passo dopo passo tutta la gestione dell’attività (fatture, registri ecc.)
Cosi vi racconto come arrivano questi famosi 50.000.000 .
Mi dicono che devo aprire un conto corrente bancario e mi segnalano alcune banche dove vi è una convenzione.
Così mi presento al Banco di Roma parlo con l’addetto e apro un conto corrente a zero lire con la famosa convenzione che la Banca ha instaurato con la società Sviluppo Italia , permettendomi di iniziare a prelevare i soldi con una serie di blocchetti di assegni avallati al prelievo allo sportello dalla firma dello stesso funzionario che mi ha fatto firmare la convenzione che serviva a me affinchè la banca potesse anticipare la somma che l’IG società Imprenditoriale Giovanile avrebbe dovuto poi versare in trance alla stessa Banca in tal caso Banco di Roma .
Ignaro di quello che stava per accadermi continuo la mia attività tra mille difficoltà economiche.
Sgradita sorpresa quando ad un certo punto mi accorgo dall’estratto conto che sugli importi che mi venivano anticipati per i pagamenti delle fatture pagati con relativo assegno autorizzato dal su detto funzionario della banca dott. Bonfanti , gli interessi passivi sul mio conto avevano raggiunto una cifra esorbitante.
Alla faccia della convenzione e delle agevolazioni per i giovani dopo tre anni mi sono ritrovato indebitato fino al collo e costretto a chiudere la mia attività alla quale avevo dedicato tutte le mie forze fino ad avere avuto problemi di salute.
Oggi ,giunti al 2010, mi ritrovo un debito con la banca insoluto di circa 20.000euro e con Sviluppo Italia Rinominata Invitalia di 33.000euro in quanto mi ha revocato il prestito e quindi mi chiede di restituire con una lettera raccomandata il prestito per intero compreso di interessi di mora che ammontano a 8000 euro.
Oggi sono sposato, ho due bambine di otto e quattro anni ,ho un lavoro e guadagno 1200euro, per le vicissitudini della famiglia ho fatto due prestiti e la somma che mi rimane e circa 600euro ditemi cosa devo fare e come posso vivere senza avere il pensiero che un giorno non lontano la mia famiglia possa crollare sotto la pressione di questi signori che ormai ci hanno tolto la gioia di vivere.
Cordiali saluti
Simone Daniele
___________________________________________________________________________
gianky4mori Data: 14 Aprile, 2010 – 19:04
Ciao Corrado,mi chiamo Giancarlo Capraro e ti scrivo da Arborea(OR),dalla lontana Sardegna.Ho appena visto il tuo post su quegli usurai di Invitalia,e vorrei chiederti un consiglio se posso.Ti descrivo in breve:
Nel maledetto 29 settembre 2005 vengo convocato a Roma per la firma del contratto con l’allora Sviluppo Italia(ci sono dovuto andare altre due volte in precedenza per le pratiche notarili,e naturalmente con tutte le spese a carico…) ,benchè a Cagliari ci fosse l’ufficio regionale della suddetta con un branco di fannulloni imboscati dietro le scrivanie a navigare su internet.
Questo dopo dieci anni e un ricorso vinto dalla presentazione del progetto.
Abbiamo così realizzato il primo ed unico impianto per disidratazione dei foraggi in Sardegna,che oltre a servire la nostra azienda agricola di famiglia,serve le 284 aziende che ad Arborea procucono l’omonimo latte alte qualità,che forniamo in parte anche alla Granarolo.Già da subito mi sono dovuto indebitare con la banca con fidi ecc.per anticipare tutti e 5 gli SAL,per un investimento complessivo di 1.245.000,00 Euro circa(calcola un attimo gli interessi…),ed ora con la crisi che ci ha investiti,e quindi con arretrati e pagamenti che non riesco a portare a casa,non riesco più a sostenere le due rate semestrali di 42.000,00 Euro ciascuna che devo per altri otto anni.Per le ultime due la mia famiglia ha messo tutto ciò che aveva risparmiato in una vita di lavoro nella nostra piccola fattoria,ma ora ho proprio la corda al collo,e dovendo anche alla banca il fido precedentemente richiesto,non ho più alternative.
Così ho chiesto una rinegoziazione del mutuo a Invitalia,che fino a dicembre 2009 mi hanno negato,ma che a marzo 2010 mi hanno concesso alle seguenti condizioni:
Rinnovo delle garanzie,spese notarili e tutte le pratiche legali a carico da sborsare all’atto,e una dilazione di altri dieci anni con un aggravio di interessi di circa 60.000,00 Euro.Naturalmente non ho potuto accettare e ho risposto per iscritto che sono degli usurai legalizzati.
Cosa mi consigli di fare ora visto che non ho ancora la possibilità di saldare la rata scaduta di gennaio,e a giugno arriverà la prossima?
Ti ringrazio e ti saluto cordialmente.
___________________________________________________________________________
patriciapm Data: 13 Aprile, 2010 – 21:40
Salve, sono anche io alle prese con le difficolta’ economiche del mio negozio che non posso chiudere prima dei 5 anni.Posso sapere, cortesemente, esperienze di altre persone e se c’e’ un rimedio per non finire nel baratro?
___________________________________________________________________________
guido1971 Data: 10 Dicembre, 2009 – 12:18
Ciao, ho preso il tuo nome dal forum su fainotizia.
Anche io ho fatto impresa con SI e le cose sono andate male. Ho resistito 5 anni, ma il mutuo è da un po che non lo pago e non ho modo di continuare a pagarlo.
Sai darmi indicazioni su come procedere? Qualcuno mi ha detto di inviare una lettera in cui chiedere la restituzione dei beni per chiudere le pendenze?
O forse è meglio aspettare una loro mossa?
Sono molto confuso. Se puoi darmi una mano te ne sarei davvero grato
Grazie
Guido
___________________________________________________________________________
dominiquemartini Data: 10 Dicembre, 2009 – 10:36
buongiorno, ho trovato la sua pagina su facebook e ho pensato di contattarla.
Abbiamo firmato un contratto con sviluppo italia per l’agevolazione alla
microimpresa e ora siamo piene di debiti…vorrei essere informata su come si
muovono gli altri imprenditori nella mia stessa situazione. Grazie
___________________________________________________________________________
crifra Data: 16 Ottobre, 2009 – 10:43
sono stata contattata ieri sera da mi manda raitre. vogliono indagare su invitalia . hanno bisogno di più informazioni. puoi contattarli sul loro sito. ciao cris
___________________________________________________________________________
dania983 Data: 16 Agosto, 2009 – 10:38
mi chiamo dania guzzi il mio numero è 329 339……. a presto
___________________________________________________________________________
dania983 Data: 15 Agosto, 2009 – 16:23
volevo un tuo consiglio io ho aperto nel marzo 2007 sviluppo italia mi ha dato 22000 più 5000 in conto gestione. l’attività è sempre andata male così mi sono accumuluta anche il debito dell’affitto firmando qualche mese fa diecimila euro di cambiali al proprietario. ho già due rate scadute a sviluppo italia che mi ha scritto che se non pago mi faranno la revoca. io però non ho più niente. ho famiglia e non so come pagare ne sviuppo italia e neanche le cambieli. sai dirmi a cosa vado incontro? io non dormo più
___________________________________________________________________________
penninocrea Data: 26 Maggio, 2009 – 16:48
Ciao Corrado,
sono Gisella e anch’io sono stata truffata da Sviluppo Italia. Ho letto del tuo blog su la Repubblica e volevo sapere se ci sono stati degli sviluppi perchè sarei interessata a muovermi anch’io per ottenere almeno il risarcimento degli interessi passivi. Credevo di essere sola e questo mi frustrava ancora di più, quindi grazie per quello che stai facendo.
Se non disturbo mi piacerebbe ricontattarti in seguito per sapere della situazione.
Grazie e a presto,
Gisella
___________________________________________________________________________
koagel Data: 16 Gennaio, 2009 – 11:52
Gentile Sig. Corrado,
cercando su internet qualche notizia su quanto ha combinato il “management” di sviluppo italia ho trovato il Suo blog e devo dire che Lei non è assolutamente una voce fuori dal coro…
Credo che moltissimi si trovano in situazioni di assoluta dificoltà a causa della suddetta azienda, io per primo.
Nel 2005 iniziai la procedura per ottenere il finanziamento agevolato per il mezzogiorno (prestito d’onore) tramite l’ex sviluppo Italia.
Ho richiesto il finanziamento per avviare un laboratorio d’arte con annessa esposizione in un piccolo paese dell’entroterra siciliano, aprendo la partita iva come artista.
Ho ricevuto, dopo lunghissimi tempi d’attesa, problemi con i fornitori e innumerevoli solleciti, il finanziamento totale e da un anno circa pago regolarmente circa €600 trimestrali di rata.
Purtroppo, devo dire, che mi sono trovato malissimo con i “tutor” se così si possono definire, poichè non ho mai ricevuto consulenza o aiuto soprattutto nel periodo iniziale della mia attività.
Non c’e'mai stata chiarezza nelle loro risposte, nè tantomeno interessamento, anzi..
Credo di non aver ricevuto tutte le informazioni necessarie per destreggiarmi nell’ambito.
Ad oggi, purtroppo, data la mia posizione geografica, il laboratorio non riesce a coprire le spese necessarie e tantomeno ad assicurarmi un futuro dignitoso, così, vorrei sapere cosa e come potrei fare per spostarmi mantenendo però la mia partita iva.
Ai tempi, mi fu detto che non avrei potuto assolutamente chiudere se non prima della conclusione del quinquennio di attività e avendo pagato tutte le rate necessarie ad estinguere il prestito; che non avrei potuto spostarmi se non nel mezzogiorno o mantenendo comunque un locale in sede.
Ma ad oggi mi chiedo, quali sono effettivamente gli aiuti nel caso in cui l’attività non dovesse andare?
Non ci si può più “liberare” da questa situazione?
Mi è stato detto che se volevo chiudere si sarebbe patteggiata la cifra da restituire immediatamente per intero….
insomma, ho molta confusione e ho necessità di avere notizie chiare e risolutive.
Nell’attesa di una Sua cortese e repentina risposta porgo
Distinti saluti
Giorgio N.
___________________________________________________________________________
Lorenz212 Data: 25 Luglio, 2008 – 07:25
ciao, sono lorenzo, causa trasloco ho perso il tuo cell enon ricordo il tuoindirizzo per l’ appuntamento di oggi alle 18. ti prego di chiamarmi al seguente numero 393/93……..
___________________________________________________________________________
Grazie
Lorenz212 Data: 20 Luglio, 2008 – 12:03
Ciao Corrado,
scusa il disturbo, ho anch’ io dei problemi con SVI, in quanto per vari motivi (soprattutto per l’ iter di SV Italia) ho dovuto chiudere l’ attività dopo circa 2 anni per problemi finanziari; adesso SVI mi chiede indietro tutti i soldi concessi perche’ ho cessato l’ attività prima dei 5 anni.
Se sei disponibile gradirei ricevere informazioni circa la denuncia comune da te promossa.
Saluti
Lorenzo corbino
347/3541950
Non so se il tuo problema è simile, nel caso, mi piacerebbe sapere se hai risolto o se eventualmente sai indicarmi un contatto che si occupi di queste problemaiche.
Grazie e scusa per i disturbo.
___________________________________________________________________________
Ricevuti › RINEGOZAZIONE MUTUI SVILUPPO ITALIA
natrum Data: 18 Febbraio, 2008 – 13:32
Ciao Corrado sono Luigi
ti scrivo in merito alla questione Rinegozazione Mutui da parte di Sviluppo Italia.Ho chiesto mediante fax a Sviluppo Italia la possobilità di poter usufruire della possibilità prevista dall’ultima legge finanziaria appunto per rinegoziare il mutuo…potresti darmi qualche notizia in merito alla questione.
Grazie
___________________________________________________________________________
Salve a tutti,
sono una ragazza che nel 2006 ha chiesto le agevolazioni al vecchio sistema Sviluppo Italia per poter avviare una piccola attivita’, ho ottenuto €19.000, purtroppo non e’ andata bene e per motivi finanziari sono stata costretta a chiudere l’attivita’ 1 anno prima del previsto (5anni).
Mi hanno chiesto di tornare indietro l’intero capitale piu’ interessi per un totale di € 22.370 ovviamente io questi non li ho perche ho investito tutto nell’attivita’ tra l’altro il mio avvocato ha proposto ai sig.ri di Invitalia di chiudere la pratica a saldo e stralcio (circa € 14.000) era tutto cio’ che la banca poteva finanziarmi ma non ho avuto nessuna risposta da piu’ di un anno.
Come andra’ a finire ???Non penso che una giovane di 28 anni debba precludersi una vita serena solo per questi usurai, perche’ sono d’accordo a restituire il fondo perduto ma non tutta l’intera somma maggiorata da interessi mostruosi, quando ho sempre pagato puntualmente tutte le rate.
Grazie e spero di avere un minimo riscontro ( Mi sento un pesciolino in una vasca piena di squali!)
ciao ,mi chiamo novellino danilo e scrivo da campobasso, anche io nel lontano 2001 ho beneficiato dell allora prestito d onore con sviluppo italia,ma tornando indietro non lo rifarei mai!! in breve vi racconto la mia storia ,quando sono stato ammesso al corso di 30 giorni dove ci spiegavano cosa bisognava fare per poter prendere il finanziamento e tutti i problemi che c erano sotto!!5\6 giorni prima di firmare il contratto i tutor che ci seguivano,(che hanno ricevuto dei compensi per ogni contratto che facevano firmare)ci iniziarono a spiegare tutti i problemi che avremmo dovuto affrontare e tra i tanti quello che cmq dovevamo anticipare qualcosina di soldi ed avere gia delle certezze per poter firmare il contratto.ci dissero che per poter firmare il contratto ed avere il finanziamento dovevamo aprire la partita iva,il contratto di locazione di 5 anni gia firmato per il locale(chi ne aveva bisogno),l iscrizione alla camera di commercio, e altre cose che inevitalbilmente ci obbligavano ad investire dei soldi gia prima di firmare il contratto.ma il bello doveva ancora venire quando ci dissero che sull acquisto dei beni,dovevamo mettere noi i soldi per l iva,oltre al fatto di dover assicurare obbligatoriamente i beni acquistati con i loro soldi con una societa assicurativa (ina assitalia)convenzionata !alla firma del contratto arrivo un altra batosta quando ci dissero che potevamo chiedere l anticipo del 20% della somma e che la rimanenza ce l avrebbero data quando successivamente un tutor di un altra societa sarebbe venuto a controllare se tutto il materiale acuistato era nella nostra sede!!secondo loro i fornitori ci davano il materiale a noi senza che glielo avremmo pagato???altro problema!!fummo costretti a farci anticipare i soldi(tramite convenzione cn la banca popolare di ancona) per poter acuistare il materiale ,dove ci dissero che su quei soldi non ci sarebbero stati interessi!!! altra bugia la banca ci chiamava ogni giorno perche tra l altro ritardarono a mandare i soldi oltre al fatto che ci hanno attribuito interessi altissimi!!nel frattempo iniziarono ad arrivare le tasse da pagare,INPS,INAIL,commercialista ecc…….io personalmente avrei dovuto restituire 8,500.00 euro di quelli che mi avevano dato su un totale di investimento di 25.000,00 euro!!insomma nelle totale difficolta dopo 5 anni al 31-12-06 ho chiuso la mia attivita ,e per problemi economici non ho restituito la somma 5.000,00 euro!!fino all altro giorno dove mi e arrivata una raccomandata in cui i signorini di INVITALIA mi chiedono il pagamento di euro 11.170,00 euro in 30 giorni!!naturalmente non avendoli tutti insieme e pensando di essere stato preso in giro insieme a tutti i ragazzi di quel corso(circa 60)ed essendo nulla tenente credo proprio di non restituire la somma!!
Ciao se vuoi puoi contattarmi e insieme proviamo a farci aiutare da un legale.
Ciao,mi chiamo Cinzia,ho 43 anni,nel 2007 ho chiesto finanziamenti con l’allora SV.Italia,ora Invitalia.Quello che posso dire,e’ stata l’esperienza,anzi lo e’ ancora,l’esperienza piu’ negativa della mia vita.Ho aperto un attivita’ di estetica,e tutt’oggi sto faticando per portarla avanti.Grazie a SV.Italia,mi ritrovo con 2 mutui da pagare.Vorrei poter chiudere attivita’ e non posso farlo,chiedono di restituire l’intero importo compreso il fondo perduto,ma come si fa???sto andando avanti con soldi dati dai miei genitori,che continuano a sostenermi ed aiutarmi,ed io nel frattempo mi faccio del nervoso e non ci dormo piu’ la notte.Se tornassi indietro non mi rivolgerei piu’ a Sv.Italia,mi sento truffata,delusa,ho perso l’entusiasmo,insomma mi sento schifata da SV.Italia ora Invitalia.Scusate per lo sfogo.Cinzia Micalizzi
MI HANNO FATTO ASPETTARE 11 MESI PER LIQUIDARMI CON UN MOTIVO BANALE ED INESISTENTE “CARENZA DI VALIDITA’ TECNICA”..ORA DEVONO PAGARMI I DANNI PER IL RITARDO PERCHE IL PROCEDIMENTO DOVEVA CONCLUDERSI ENTRO 6 MESI NON 11..QUESTO E’ POCO MA SICURO.
ho ricevuto il prestito d’onore nel 2005 per realizzare finalmente il sogno di una vita , nel giro di due anni con le pretese di sviluppoitalia e gli affari che non andavano alla grande mi sono riempito di debiti non riuscendo a pagare sviluppoitalia cosi ho chiuso la mia attività nel 2007 a oggi nel 2012 pago ancora i debiti e non ce la faccio più, sviluppoitalia vuole 26000 euro e per giunta tutti in una unica soluzione come devo fare? mi hanno portato via tutti i sogni la voglia di farmi una famiglia io non cè la faccio più aiuto…
sono nella tua indentica condizione mi chiamo Vallone Salvatore non cè la faccio propio più se riuscito a risolvere qualcosa? ti prego se hai novità contattami a: vallasalvatore@libero.it
ciao grazie
Ciao, oggi mi è arrivato da Invitalia una raccomandata con un sollecito di pagamento di euro 40.000. Il mio debito iniziale con Sviluppoitalia era di 50 milioni delle vecchie lire. Ho provato a contattare la sede centrale per poter fare un rientro dilazionato e mi è stato risposto che dovrei versare 1700 euro al mese con relativi interessi del 3%. Purtroppo io sono disoccupato e non so come far fronte ad una spesa del genere. Se qualcuno si trova nella mia analoga situazione mi puo’ contattare in modo, tramite un legale, da poter risolovere il problema ed adempiere agli oneri dovuti. Cordiali saluti
anch’io come te ieri ho ricevuto la raccomandata da Invitalia ex Sviluppo Italia. Devo restituire 26.000 euro e sono disoccupato. Mi puoi dire come stai risolvendo la tua situazione. Sei andato a parlare a Roma. Grazie
Non sei l’unico in questa situazione. Vieni nel gruppo su FB clicca il link sulla homepage del blog. Ciao
Ciao,anche io ieri ho ricevuto una raccomandata da Invitalia dove mi si richiede la somma di 26000 euro per il prestito d’onore richiesto nel 2005.ho pagato solo poche rate nel 2005 perchè la mia attività non è andata come speravo.Assistenza e tutor di Sviluppo Italia inesistente,tanto che dal 2006 non li ho più sentiti nè mi hanno inviato richiesta per il rimborso delle rate.Solo ieri ricevo l’intimazione di pagamento di 26000 entro 30 giorni.Mi hann anche inviato il bollettino,come se uno sti soldi li avesse sotto il materasso.Con i denti e con le unghie tengo ancora aperta la mia attività,senza l’aiuto di nessuno,ma quello che guadagno non basta neanche a mantenere la mia famiglia.Io ho richiesto 23000 euro e me ne richiedono 3 mila in più.Ti lascio io mio num. e la mia mail,voglio anche io reclamare contro questa gente che ci ha rovinati.Massimiliano 329-…-..-..
Ciao,anche io ieri ho ricevuto una raccomandata da Invitalia dove mi si richiede la somma di 33.000 euro per il prestito d’onore richiesto nel 1999 non ho pagato le rate perchè la mia attività non è andava bene come speravo.Assistenza e tutor di Sviluppo Italia inesistente, ma visit e sentiti.Solo ieri ricevo l’intimazione di pagamento di 33.000 entro 30 giorni.Mi hanno anche inviato il bollettino,come se uno sti soldi li avesse sotto il materasso.Con molto impegno e pazienza tengo ancora aperta la mia attività,senza l’aiuto di nessuno,ma quello che guadagno non basta neanche a mantenermi io stesso. Mi anno fatto il piano di rientro e volevano 1700 euro al mese e non avevo i soldi per farlo, adesso mi anno mandato anche un bollettino per pagare in un unica rata, come si fa ma le imprese le aiutano o le devono distruggere e non cercare di aiutare e di fare in modo di recuperare i soldi da non danneggiare le imprese?
Grazie!
Mi chiamo Antonio!!!
siamo tutti nella stessa barca… perchè tutti qunti insieme non invitiamo le iene ad internvenire e darci una mano. io vorrei pagare ma il giusto… la differenza che gli devo realmente. le rate che purtroppo non sono riuscito a pagare non l’intero importo che mi è stato concesso. questa purtroppo è una truffa bella e buona. perchè in un periodo così diffcile lo stato non ci può mettere con le spalle al muro e senza mediare con noi per trovare un’adeguata soluzione.dato che siamo in tanti uniamocci e portiamo avanti questa battaglia verso il giusto. purtroppo lo stato ci tratta come delle pecorelle
siamo tutti nella stessa barca…anche io nella stessa situazione mi hanno revocato l’agevolazione perchè ho saltato delle rate.c’è da dire che ne l 2006 chiedo come posso rimediare per saldare il residuo però non ricevo nessuna risposta qualche mese fa mi arriva l’a.r. con tanto di revoca delle agevolazioni. faccio scrivere dal mio legale però con questi purtroppo non si può mediare in nessun modo. infatti io vorrei pagare però il giusto ovvero la parte che mi manca da pagare ma non l’intero finanziamento più gli interessi.dato che siam oin molti perchè non ci uniamo magari chiediamo anche un aiuto a qulche trasmissione televisiva tipo le iene e cerchiamo una mediazione.perchè io credo che se uno non ha pagato è perchè non ha potuto e quindi credo che se c’è un minimo d’umanità situazioni come le nostre vanno comprese ed aiutate. perchè se non abbimo potuto pagare il parte del 40% ora è impensabile che possimo pagare l’intero importo più gli interessi.io chiedo solamente di pagare la parte rimanente…
Anche a me è arrivata la raccomandata!
Pagate tutte le 20 rate,tutte nei tempi prestabiliti.
Ho chiuso attività dopo 4 anni e 6 mesi perchè il lavoro latitava alla grande e ora vogliono 25.900.000 euro.
Tutto il fondo perduto più 10.900.000 euro di interessi!
Che gentili.
Dovremmo davvero unirci e chiamare Le Iene o Striscia o magari qualche altra trasmissione televisiva che possa darci una mano.
Che ne dite?
buongiorno ,sono francesco ,vi scrivo da napoli , scrivo a voi per un aiuto o aderito nel 2001 a sviluppo italia ,ho ricevuto una somma di 24milione di lire piu’ 10per spese e varie , il costo dei macchinari era piu’ alto ed i miei genitori con la liqidazione ecc hanno fatto fronte al mio debito nei confronti dei fornitori , ora in data febbraio 2012 mi hanno chiesto 34 mila euro compresi d’ interessi ,e somma a fondo perduto ,sono completamento disperato , perche’ non ho soldi ,e ne tantomeno i miei genitori , ho mio padre invakido e che percepisce una penzione da lavoratore dipendente di 1100 euro mensili , tra quali deve pagare spese di assicurazioni auto 179euro ,un mutuo di 380 euro, ed un prestito di credito al consumi di 200euro, il resto ci resta per sopravivere , come posso fare vi prego aiutatemi ditemi cosa fare ,tra circa 10 giorni scadono i termine di trenta giorni fissatomi da invitalia ,se non mi aiutate credo che scadra anche il mio termine di vita ,grazie
ragazzi , qualcuno ha novita su cosa fare con invitalia?
scrivetemi a vallasalvatore@libero.it dobbiamo unirci per fare qualcosa se no questi truffatori legalizzati ci rovinano la vita .
Attendo vostre notizie
Salvatore