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4 commenti

  1. E’ un bel casino…
    Inserito da Stib il Mer, 07/04/2010 – 00:10.

    Dunque, vi do qualche notizia REALE sperando di essere utile a qualcuno di voi… A voi sognatori, come lo ero io sino a qualche giorno fa’.. dopo numerose ricerche sul web, aver partecipato ad una teleconferenza on line sul settore ed essermi recato ad un convegno istituito appositamente da Invitalia (ne fanno spesso un po’ ovunque sul territorio nazionale), son venuto a conoscenza di tutta una serie di “cavilli” non da poco…

    INVITALIA (EX SVILUPPO ITALIA), come sappiamo, è la società nominata dallo Stato italiano come responsabile dell’erogazione dei contributi previsti dal Decreto Legislativo n°185/2000, conosciuto anche nel gergo come “legge sugli incentivi all’autoimprenditorialità e all’autoimpiego”.

    In breve, tale decreto è stato istituito, come potete immaginare e come molti già sapranno, per favorire l’accesso al credito a giovani disoccupati (quest’ultimo requisito fondamentale), desiderosi di provare ad avviare una propria idea imprenditoriale con tali convenzioni..

    Le forme di finanziamento sono distinte, in primis, in 3 categorie.. Lavoro Autonomo, Microimpresa e Franchising… Quest’ultima vi dico da escludere già a priori in certe regioni più svantaggiate, poiché le aziende disposte ad offrire tale tipo di opportunità sono quasi inesistenti, visto che ovviamente è una forma che solitamente viene sviluppata dove c’è un notevole numero di utenza, e pertanto nei centri abitati più cospicui..

    Per non dilungarmi troppo, sennò vi addormentate, prenderò subito come esempio il caso della Microimpresa, la più gettonata credo, (NB. Le informazioni seguenti son le stesse che potrebbero essere comq prese in considerazione anche per il lavoro autonomo sottoforma di ditta individuale…differenze minime…).

    Dunque.. Lo slogan di INVIALIA è “diventa imprenditore di te stesso”, ed è presentata come “Azienda che agisce su mandato del Governo per accrescere la competitività del Paese, in particolare del Mezzogiorno, e per sostenere i settori strategici dello sviluppo”..

    Pertanto, iniziamo con un mio personale commento a tutto questo… PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!! **0##-***!!!!!

    Perché le bestemmie? Perché è tutto un casino tra nodi burocratici e asterischi… o meglio.. non lo è se si ha già una CERTA CIFRA LIQUIDA personale da investire, tra l’altro un po’ consistente.. mentre è solo un’INCULATA per chi, come me guardacaso, credeva (visto anche il modo in cui la cosa viene sponsorizzata e presentata), di poter costruire qualcosa semplicemente con una BUONA IDEA ED UN BUON PROGETTO…

    Insomma, possiedi 0? Stattene a casa tua, che cazzo vieni qua a chiedere l’elemosina?

    Tralasciando tutte le numerose (davvero tante credetemi) noie burocratiche necessarie prima di vedere l’accredito sul proprio C/C dei primi quattrini, ecco i PUNTI “INCULANTI” schematicamente elencati..
    Iniziamo con le varie sodomizzazioni:

    Punto 1 – La Società.

    Elemento essenziale per l’accesso al microcredito è la costituzione della Società.. Fatto assolutamente normale direte voi.. Ovviamente.. La forma giuridica è fondamentale, non si può prescindere da essa..

    Se non fosse che essa va costituita necessariamente PRIMA della presentazione della domanda formale!! (non è il caso della ditta individuale, mentre è obbligatorio per la microimpresa). Esattamente.. Io costituisco con un socio ad esempio una S.R.L.. spendo un certo TOT di denaro (che i laureati in economia di certo sapranno definire meglio di me), presento quindi il progetto e la domanda, questa (sfortunatamente) non viene accolta, mi tocca sciogliere la Società (altre spese..)..

    Ora dico io.. Era così difficile permettere di costituirla una volta approvato il progetto? Forse era troppo complicato…

    Punto 2 – l’IVA.

    Come tutti sappiamo in Italia la nostra amata Imposta sul Valore Aggiunto è di circa il 20%.. Alla voce “tetto investimenti massimo erogabile”, in piccolo (MOLTO piccolo) si leggeva “i.e.”… iva esclusa…

    Alché pensi.. Bene! Il tetto quindi è più alto di quello descritto, visto che appunto l’IVA non la stanno tenendo in considerazione…Invece altra “inculata” con la sabbia (a grana grossa).. perché non è considerata in quanto semplicemente TOTALMETE a carico del potenziale imprenditore, e non pertanto introducibile all’interno del finanziamento agevolato!

    Che senso ha tutto questo? Semplice.. Ipotizziamo che per realizzare la mia amata idea imprenditoriale ci vogliano 100 mila euro (macchinari, arredamenti, adeguamento locali, ecc. ecc. ecc.)… bene .. 20000 te li devi mettere tu.. Non ce li hai? Cazzi tuoi..

    Ok.. FANCULO DIRETE VOI! questo si può superare chiedendo credito ad altri no? Ormai sto rischiando mi butto e basta.. Inutile fare il coniglio! ..

    Ed ecco che arriviamo al punto 3…

    Punto 3 – NO AD ALTRI CREDITORI.

    Esattamente.. se si inoltra la domanda a INVITALIA, dovrà essere solo e ESCLUSIVAMENTE Invitalia a fornire il credito!!! Non sono ammesse, in sostanza, finanziarie annesse.. Come tra l’altro, lo menziono per dovere di cronaca, non è ammesso sforare il loro tetto massimo.. Per dire.. Il tetto è 100 mila ma tu per aprire hai bisogno di 130 mila? Devi fare “tagli” sul progetto.. perché deve rientrare in quella cifra il TUTTO..
    Cioè non posso appoggiarmi anche ad una banca?? O ad una finanziaria? Ridicolo cazzo…

    Punto 4 – LA CONCESSIONE DEL CREDITO..

    Qualora tutto andasse bene, avessi i soldi per l’IVA, per la società, ecc ecc., uno potrebbe dire evviva ce l’ho fatta… Se seee contateci… una volta approvato il progetto e firmato il contratto di finanziamento ti arriva subito il 30% del denaro necessario!!! Per avere il restante 70% devi prima aver allestito ed avviato completamente la tua attività! Ed avrai il resto solo in seguito a ciò ed alla presentazione delle fatture relative a tutti gli acquisti effettuati…

    Come è stata risolta la penosa questione da Invitalia? Dicendoci che bisogna andare a cercare aziende fornitrici che accolgano un acconto iniziale e, dopo mesi (stiamo parlando di almeno 6-8 mesi), il saldo!!! Ora dico io.. “Pronto PIRLA’S AGENCY (una a caso..)? Sono Mario Rossi.. Per quanto riguarda il vostro preventivo da 100 mila tutto incluso.. 30000 euro ve li do alla consegna delle attrezzature.. 70 mila tra quasi un anno.. ok?”.

    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!!! Chissà le risate che si farebbe il consulente di vendita… Di sicuro finirei come perla dei discorsi al bar con i suoi amici.. Tanto da fischiarmi le orecchie per 2 settimane…

    Punto 5 – LA SEDE..

    Ce ne sarebbero altri credetemi, ma su questo punto mi fermo.. Son stato già abbastanza noioso… La SEDE di avvio dell’attività deve essere stabilita e determinata già alla presentazione della domanda.. Ora direte, e certo! Bè ovvio.. Devo dirgli se la voglio far partire a Roma o ad Ariccia questa attività no? Cambierebbe tutto il Business Plan… Come? Cosa? Ops.. Allora non avevo capito un cazzo… Scusatemi. Per SEDE intendono la via del locale di locazione!!

    Quale locale di locazione? quello non posso cercarlo dopo che so se mi accettate o meno la domanda?!? Manco per nienteeeeeee!!! Bisogna già aver definito a priori il locale in cui collocare tutto, con tanto di contratto o pre-contratto di locazione!!

    Vabbè dai.. al proprietario del magazzino gli dirò che glielo prendo ma che dovrà aspettare qualche mese prima di dargli i soldi dell’affitto…

    PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!!!!!!!! Altri grandi risate al bar con gli amiciiiii!! Con frasi del tipo “ma ti rendi conto?? Auhauhau .. voleva il locale gratis aspettando di sapere se gli approvavano il progetto!! Puaaaaa..” .. E tutti ridendo…

    Insomma.. O mi pago già un locale ben definito o cicca.. se poi la domanda non viene approvata chi se ne frega.. i soldi per pagare mesi di affitto a vuoto già ce li abbiamo tutti no? Ho appena inventato una macchina per tramutare in oro la pupù… Quindi siete tutti invitati a spedirmi con pacco celere 3 i vostri stronzi.. purché non più vecchi di una settimana (con la pupù troppo secca la macchina non produce oro ma argento…).

    IN CONCLUSIONE?
    AVETE DENARO DA INVESTIRE? ALLORA W INVITALIA!
    SIETE DEI POVERACCI COME ME? ANDATE A SOGNARE DA UN’ALTRA PARTE… SI SA CHE IN ITALIA NON TI REGALA NIENTE NESSUNO…

    Fine del testamento… Saluti a tutti…

    • cristian

      salve.forse ti sei scordato una cosa…anche se ti hanno accettato la domanda.passano 2 anni per darti un anticipo di 10000 poi un altro anno per avere altri 5-60000 e poi per il saldo devi aspettare altri 1-2 anni e devi rifare tutta la documentazione da capo.(nel fra tempo chiudi)

  2. Sparito dalla rele il blog di denuncia contro Sviluppoitalia pubblicato su radicale.it

    http://blog.fainotizia.it/video/sviluppoitalia-ora-invitalia?reportage=5022330

  3. nicola

    si sta svolgendo mentre si discute, un operazione delegata alla guardia di finanza, nei confronti di chi si è rivolto a Sviluppo Italia per l’autoimpiego.
    Chi non è riuscito a pagare, chi ha dovuto chiudere prima dei 5 anni previsti dal contratto, ora viene incriminato del reato di “Malversazione ai danni dello Stato” art. 316 c.p..
    Questo “Mostro a Delinquere” ribattezzato Invitalia vuole distruggere non creare imprese.
    Se avesse voluto creare imprese avrebbe dovuto informare meglio e aiutare meglio.

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