Imprese Fantasma


Chi ci governa si deve assumere la piena responsabilità nei confronti di ciò che succede ai cittadini quando si scontrano con gli organi statali che risultano lacunosi e inefficenti…!!

 Dall’inviato: Giuliano Fontani

Aziende fantasma, succhiati“11.000.000,00”

La grande truffa di Sviluppo Italia

Indagati 17 tra dirigenti e imprenditori

Fabbriche aperte e subito chiuse, altre nemmeno entrate in produzione: il business è durato sette anni ed è costato carissimo all’erario.

Ecco come funzionava:

MASSA. Truffa con i soldi dell’erario. E’ l’accusa che il nucleo regionale della Guardia di Finanza rivolge a imprenditori ed ex dirigenti di Sviluppo Italia a conclusione di un’indagine avviata su delega della corte dei conti. Ben 11.338.479 euro sarebbero stati incamerati da società-fantasma che avrebbero dovuto insediarsi nella zona industriale apuana e a Torre Annunziata, i cui progetti si sono però rivelati fallimentari. Tra i 17 indagati ci sarebbero alcuni ex direttori generali di Sviluppo Italia e l’imprenditore fiorentino Michele Casiello. Tra i tre denunciati ci sarebbe un altro imprenditore fiorentino, Stefano Gramignie un ex funzionario di Sviluppo Italia che avrebbe avuto interessi personaliper non impedirre lo sperpero di denaro pubblico.
 Sviluppo Italia prende le distanze: «La Guardia di finanza, all’inizio dell’anno, ci chiese alcuni documenti. Quel che possiamo dire è che l’operazione di cui si discute fu avviata dalla Spi alle fine del 1998, che Sviluppo Italia la concluse sulla base di quella istruttoria, che non abbiamo mai avuto partecipazioni nella società e che i nostri attuali dirigenti sono del tutto nuovi ed estranei a quell’operazione».
Quel che sarebbe avvenuto, sempre seguendo il filo accusatorio, si inserisce perfettamente nella storia del grande scatolone di sabbia, tra il Frigido e il Lavello, i due fiumi simbolo delle dispute apuane, croce e delizia di chi vuole fare l’imprenditore. Ci hanno provato in tanti, dalla grande industria che alzò capannoni giganteschi durante il fascismo, alle multinazionali del nord, fino alle piccole aziende che hanno tenuto alta l’insegna solo lo spazio di un mattino. Un destino maligno che si è accanito su questo vasto territorio, usato, sfruttato, qualcuno direbbe rapinato, a vantaggio di speculatori senza scrupoli.
L’ultimo atto è quello portato alla luce dalla Guardia di finanza di Firenze e della procura della repubblica di Massa. Le aziende-fantasma usate come sanguisuga del denaro pubblico, milioni di euro avuti in prestito (qualche volta a fondo perduto, altre volte non restituiti) e usati per tutto meno che per produrre e dare lavoro. Ma prima ancora la politica delle grandi aziende multinazionali, interessi sul territorio e “testa” nelle grandi metropoli, dalla famosa Dalmine che se ne andò senza colpo ferire a Fibronit, Ferroleghe, Enichem, Italiana Coke, fino alla famigerata Farmoplant, cacciata a furore di popolo, perché la Montedison la usava come cavallo di troia dal quale, invece di pesticidi per l’agricoltura, uscivano sotto forma di pennacchi di fumo del mega inceneritore, tonnellate di rifiuti.
Eppure erano aziende (Montedison, Dalmine e altre ancora) che si erano viste spianare la strada per investire e produrre nell’area apuana. Il fascismo le aveva perfino assegnato il terreno sul quale avrebbero dovuto lavorare, fino a concederglielo per sempre. Finita l’attività produttive molti di quei grandi gruppi, oltre a licenziare le maestranze, ad avere in qualche caso inquinato pesantemente il territorio, non si fecero neppure lo scrupolo di speculare sulla vendita dei terreni, rendendo così difficile, fin dall’inizio, la cosiddetta reindustrializzazione.
Il resto l’hanno fatto quelle aziende (non tutte, naturalmente) che hanno saputo sfruttare la grande richiesta di nuovi insediamenti per fingere investimenti, che in realtà avvenivano solo con denaro pubblico, che qualche volta era in buona parte stornato a proprio favore. Negli anni Novanta si è assistito a di tutto: operai illusi di tornare al lavoro che nel giro di qualche settimana avevano fiutato l’ennesima presa in giro, i presidi davanti ai cancelli per la paura che i “nuovi padroni” se ne andassero con i macchinari e la lista dei clienti. Figure discutibili, imprenditori inattendibili, che avevano già fatto speculazioni di quel tipo al nord, che si sarebbero ripetuti a Massa e a Carrara, che si apprestavano a organizzarne di nuovo nelle aree disgraziate del meridione. Personaggi che non pagavano regolarmente i pochi dipendenti assunti, che giocavano su tutti gli ammortizzatori sociali possibili per placare la protesta dei sindacati, gente disinvolta che si circondava di “gorilla” e di grossi cani da guardia, dei “rambo” che avevano realizzato perfino una palestra nell’area dell’azienda in cui allenarsi insieme ai propri collaboratori più fidati.

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1 Commento

  1. COMMENTI RICEVUTI SULLA PIATTAFORMA http://sviluppoitalia.splinder.com (Ora Dismessa)
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    #1 09 Luglio 2008 – 20:14

    Lei è un mito. E’ come se si fosse seduto al ristorante e dopo aver mangiato e bevuto tra un caffè e un amaro al momento del conto……..fermi tutti…….non me lo avevate detto che si doveva pagare.Lei è un mito perchè non contento del casino che ha combinato è voluto anche andare in tv dove Enzo Melillo le ha dato palesemente torto.Lei è un mito perchè almeno ci ha provato a fare l’ imprenditore senza soldi.Cmq auguri per la sua causa lei è UN MITO se lo ricordi sempre.
    utente anonimo
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    #2 30 Luglio 2008 – 11:03

    Non sono d’accordo,bisogna dare a Cesare quel che è di Cesare.
    Il mito è lei che con il suo show televisivo può stringere la mano a personaggi del calibro di Orlando Portento.Cmq vada pure fino in fondo alla sua vicenda ma ad aspettarla al capolinea ci sarà il conto del suo avvocato.
    A questo punto mi chiedo:come si comporterà?Userà la stessa strategia che lo ha reso famoso?Cioè chiamare Enzo Melillo e dire al microfono:”non mi hanno detto che dovevo pagare la parcella al mio avvocato”.
    utente anonimo
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    #3 30 Luglio 2008 – 13:18

    Bene vedo che si ostina a rimanere nell’anonimato.
    Dopo questo suo intervento non mi rimane che accostare la sua personalità a quella di Fantozzi.

    La parcella del mio avvocato, seppure con fatica, sarà pagata per intero. Anche perchè l’Avv. Simone Bodio essendo persona degna di stima,mi informò dei costi in maniera preventiva, a differenza di coloro che non hanno rispettato i termini contrattuali negando l’assistenza a molti dei beneficiari.

    Che bello sarebbe poterle dire queste cose di persona. Ma temo che il suo anonimato celi una personalità ambigua e fragile fatta di battute e doppisensi, finalizzati solo a confondere.

    Buona giornata Fantozzi
    Corrado1964
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    #4 08 Agosto 2008 – 20:02

    Signor Di Puccio,

    dopo che lei ieri pomeriggio intorno alle 18 mi ha telefonato per comunicarmi di aver cancellato per sbaglio il messaggio che avevo inviato sul suo blog il 7 agosto, glielo mando nuovamente.

    Signro Di Puccio,
    sono Enzo Melillo, il giornalista di Raitre che il 17 luglio 2006 aveva realizzato per il telegiornale regionale della Liguria un servizio sulla sua vicenda con Sviluppo Italia.
    Dopo aver ricevuto il 1′ agosto 2008 una sua telefonata in cui mi chiedeva spiegazioni riguardo a quello che lei considera un mio presunto “sbilanciamento” a favore dell’ente in questione, ho letto solo oggi, 7 agosto 2008, e con grande disappunto, sul suo blog, il messaggio del 10 luglio 2008 in cui lei mi definisce “una povera pedina dello scacchiere al comando di chi dirige il gioco”.
    Sappia che mi sento offeso dalle sue parole nella mia dignità umana e nel mio decoro professionale. Le sue affermazioni sul mio conto sono lesive della mia immagine e non permetto a nessuno di infangarla.
    Forse lei non ha riflettuto molto prima di scrivere queste valutazioni su di me. Si tratta di dichiarazioni che, nel migliore dei casi, fanno pensare al sottoscritto come a un burattino o, nella peggiore delle interpretazioni, a un venduto che ha intascato dei soldi dall’ente con cui lei ha una causa in corso.
    Forse lei non intendeva dire esattamente quello che ha scritto, ma, in ogni caso, non sono disposto ad accettare nella maniera più assoluta le sue affermazioni e insinuazioni.
    Svolgo la mia professione con passione, rigore e onestà. Ho rivisto il servizio. Era assolutamente equilibrato: riportava la ricostruzione dei fatti con una sua dichiarazione e, come impongono la correttezza ed il rispetto del contraddittorio, con la relativa replica della controparte.
    Le ricordo, peraltro, che lei in questi anni mi ha telefonato più di una volta per sapere come fare per avere dalla Rai la registrazione del servizio. Questo significa che non doveva considerarlo poi così penalizzante nei suoi confronti, tanto da inserirlo nel suo blog.
    Poi, all’improvviso, dopo aver ricevuto il 9 luglio 2008 un messaggio da un lettore del blog stesso, prima gli ha risposto parlando di me in termini offensivi e poi ha pensato bene di telefonarmi per dirmi che nel servizio avrei preso le parti dell’ente da lei contestato…
    Trovo questo comportamento del tutto inaccettabile, ancor più considerando la disponibilità che in questi anni non ho mancato di dimostrarle.
    Rimane il fatto che quanto ha scritto lede la mia reputazione e la mia onorabilità e mi riservo pertanto di assumere ogni iniziativa nelle sedi più opportune, sia civili che penali.
    Distinti saluti

    Enzo Melillo
    utente anonimo
    ____________________________________________________________
    #5 09 Agosto 2008 – 12:28

    Nella sua risposta leggo:”Svolgo la mia professione con passione, rigore e onestà. Ho rivisto il servizio. Era assolutamente equilibrato: riportava la ricostruzione dei fatti con una sua dichiarazione e, come impongono la correttezza ed il rispetto del contraddittorio, con la relativa replica della controparte.

    Non metto assolutamente mettere ne in discussione ne i dubbio la sua passione professionalità, rigore ed onestà. La frase nei suoi riguardi che lei ha citato e “ASSOLUTAMENTE” una mia personalissima opinione, che non ha lo scopo di voler volontariamente ledere la sua immagine.

    Io, invece, rivedendo il filmato sento uscire dalle sue labbra frasi del tipo:

    ” Ha ottenuto solo 10.000 € in due anni e non in sei mesi, questo perchè una parte delle voci del preventivo presentato, non erano finanziabili, e perchè non è stato in grado di fornire, come è invece previsto, le fatture delle spese sostenute, che vanno pagate in assegni e non in contanti, per risalire a tutti i passaggi per i quali è stato richiesto il prestito.”

    Ora mi chiedo: ” Chi le da l’autorità di sentenziare che io non sono stato in grado di fornire le fatture..??”

    Sarò lieto di accompagnarla nelle sedi che Lei riterrà più opportune.

    Buon lavoro “ENZO MELILLO”
    Corrado1964
    ____________________________________________________________
    #6 16 Agosto 2008 – 15:23

    Il ruolo di emettere sentenze, su questa terra, compete solo alla magistratura. E io non sono un magistrato, ma un giornalista. Il mio ruolo è quello di informare. Ed è quello che ho fatto nel servizio. Non intendo entrare nel merito di una vicenda per la quale lei è in causa con l´ente al quale aveva chiesto finanziamenti. Ma sa benissimo – come emergeva dal suo stesso racconto e dai riscontri che avevo effettuato presso la sua controparte il giorno stesso dell’intervista con lei – che non era riuscito a documentare tutte le spese sostenute, perdendo così la possibilità di ottenere l´intero finanziamento richiesto.
    Quando si vuole contestare un´inesattezza o presunta tale, si può chiedere, civilmente, una rettifica.
    Non ci si esprime in termini offensivi verso l´autore del servizio, come ha fatto lei nel suo post del 10 luglio.
    E le faccio notare che quella che lei definisce “ASSOLUTAMENTE una mia personalissima opinione” non è stata espressa a voce a un amico in un bar, bevendo un caffè o sorseggiando un aperitivo. Non era una frase pronunciata in un contesto informale, senza lasciare tracce.
    Lei l´ha pubblicata su un blog, mettendola quindi per iscritto, divulgandola di fronte a un numero indiscriminato di persone.
    Invece di innescare una sterile polemica (nella quale non intendo seguirla ulteriormente), da parte sua sarebbe stato molto più semplice scusarsi. Ma mi rendo conto che non è da tutti…

    Enzo Melillo
    utente anonimo
    ____________________________________________________________
    #7 16 Agosto 2008 – 16:59

    Beh sà com’è…tutto è nato dall’interpretazione di una persona(a me sconsciuta) che ha commentato sul mio blog dicendo che il “giornalista” Enzo Melillo
    nel servizio andato in onda mi dava “PALESEMENTE TORTO”.

    Buon Lavoro Enzo Melillo
    Corrado1964
    ____________________________________________________________
    #8 20 Agosto 2009 – 16:45

    Non ci vuole una laurea per capire che Enzo Melillo nel filmato le dava palesemente torto, solo una mente “arguta” come la sua poteva capire fischi per fiaschi.
    Non mi stupirei infatti se tra una scrivania e una stampante non avesse inserito di proposito un corso di tango argentino con Belen Rodriguez o una vacanza di mare a Formentera.Ecco perchè alcune voci del suo preventivo non erano finanziabili.
    L’ ultima sua performance andata a “buon fine” la vede protagonista nelle vesti dell’ agente 007 con la registrazione segreta del dialogo privato avuto con De romedis, dove il doctor non si è fatto travare impreparato e dopo averle autografato una bella denuncia per diffamazione si è armato di violoncello e microfono per cantarle e suonarle tutto il repertorio dell’antoniano.
    Sono sicuro che tutto questo teatrino che ha inbastito nasconde un biglietto di sola andata per il Brasile ,da dove darà forfait degli oltre 40 mila euro di debito ,lasciando tutti a bocca asciutta: banche ,sviluppoitalia, fornitori e avvocato Bodio anche lui presente all’ appello.
    Io la amo grazie di esistere w l’ italia.
    utente anonimo
    ____________________________________________________________
    #9 21 Agosto 2009 – 08:18

    Non ci vuole una laurea per capire che Enzo Melillo nel filmato le dava palesemente torto, solo una mente “arguta” come la sua poteva capire fischi per fiaschi.
    ____________________________
    Ognuno ha i suoi limiti.
    ____________________________

    L’ ultima sua performance andata a “buon fine” la vede protagonista nelle vesti dell’ agente 007 con la registrazione segreta del dialogo privato avuto con De Romedis.
    ____________________________
    Registrazione..?????!!!
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    il doctor non si è fatto travare impreparato e dopo averle autografato una bella denuncia per diffamazione si è armato di violoncello e microfono per cantarle e suonarle tutto il repertorio dell’antoniano.
    ____________________________
    Non so chi, ma c’è chi si è spinto anche ad autografare i documenti presentati in udienza sostituendosi alla mia persona.
    ____________________________
    Sono sicuro che tutto questo teatrino che ha inbastito nasconde un biglietto di sola andata per il Brasile ,da dove darà forfait degli oltre 40 mila euro di debito ,lasciando tutti a bocca asciutta: banche ,sviluppoitalia, fornitori e avvocato Bodio anche lui presente all’ appello.
    ____________________________
    Preferisco L’Italia anche perchè “VOGLIO” saldare i miei debiti.
    ____________________________
    Io la amo grazie di esistere w l’ italia.
    ____________________________
    Quando conoscerò (a breve) la sua identità sceglierò se condividere con Lei questo sentimento. Grazie comunque di esistere… W l’Italia
    Corrado1964
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    #10 30 Settembre 2009 – 20:14

    Salve sono di Barletta mio marito ha lavorato tantissimi anni presso un’azienda generaltrans. Oggi si fa chiamare trans global
    Faceva tante ore di lavoro, sapevo quando usciva, non sapevo, ,quando rientrava .
    Ritirava soldi a nero, mettendolo approprio rischio il dipendente.
    Se si metteva in malattia, lo tiravo dal letto Con minacce, Lui era operato.
    Non contento fu accusato ingiustamente, per me era mobbing di una depravazione, Comandava lui, Suo t.f.r. ammontava diecimilaeuro,il sindacato ci avvisò dicendoci non avete capito?nulla vi vuole fregare i diecimilaeuro lì “accusava” per truffare ,non era vero ? lo faceva per speculare denaro ,hai suoi ,dipendenti, tanti soldi, gli licenziava faceva la proposta dicendo: tu? Mi devi dare tremilaeuro oppure, di tenersi il suo posto di lavoro, piegavano la testa soprattutto erano risentiti e facevano discussioni con le loro famiglie.
    Speculavo i dipendenti su t.Fr., li minacciavano, se dovevano attenere il lavoro sottraendoli, quando era, si prendeva tremilleuro da mio marito l’hanno sottratto tremilaeuro io voglio i soldi che li deve restituire lui, non interessa renderli i soldi lo so se lo denuncio, non sono quelli i soldi tiene coperte le sue finanze si sequestri e beni con titolo S.R.L. e sicuro che lo può fare con minacce psicologiche. Faceva il guardiano anche quando andavano in ferie, faceva. non l’ha mai pagato le ferie li toccavano di diritto faceva di tutto mio marito consegne dirette nelle aziende con furgone più doveva questo e il tuo lavoro fare il guardiano sabato domenica tutti in vacanza fuori a mio marito erano due giorni poi lo richiamavano a fare il guardiano non erano ferie era schiavo.
    Fu inserito a fare il guardiano non aveva nessun diritto di ferie io non riuscivo a capire se faceva il guardiano e il facchinaggio con tutti ritiri su la busta paga, notai le ferie ce gli mettevano mese successivo, non ce la aveva più non aveva nessun diritto mai godute mai pagate le ferie che gli toccavano non ce gli pagavano la sua busta paga era mileduecentoeuro su l’assegno era novecento euro oggi mio marito e distrutto oggi mio e immobilità se doveva lavorare coni titolare gli doveva dare minimo trecento euro non solo ha mio marito ma anche d’ altri dipendenti voleva speculare ancora sono tanti i fatti sono confusa lui ha rifiutato voleva una parte della immobilità. perché mio marito e onesto non gli ha dato ancora tutti diritti lui oggi sta male, psicologicamente, si sente e sfruttato e truffato non solo a lui, sono tutti dipendente oggi a cambiato titolo fanno autotrasportatori non hanno i coraggio di denunciare per paura di perdere i loro posto lavoro, sono stanchi sono stati truffati quando lo stato mise i tantum, non gli ha dato ha nessuno se gli è fregati lui marito non s ‘ha reagire ma tutti i dipendenti vengono trattati male come carne da macello come schiavi e mah! non da dipendenti. È pagato per uno stipendio medievale oggi mio marito e senza lavoro perche non hanno accetto la sua richiesta voleva la parcella di 300euro. Tenere le persone a nero lui non ha accettato quelle condizioni. Come diceva: lui. Poi su la busta paga la gonfiava per non dire d’altro ai poveri disgraziati li faceva firmare come mio marito, firmavano, tutti si portavano la metta del t.f.r., lui l’ aveva liquidato in tasca chi poteva perdere in giro una volta firmato su t.f.r. era fatto sgobbavano dalla mattina alla sera.
    Profittare su la gente è si arricchiscono! Faccendossi palazzi e ville di vacanze sottraendoli chi non ha voce il sindacato sapevano tutto della situazione. “Nessuno appreso un provvedimento” come faccio recuperare tremilaeuro ferie mai pagate, i sabato e la domenica lavorava a tempo pieno lo trattavano come un marocchino e una vergogna sociale ci vuole più controllo nelle fabbriche . scusa!se ci sono errori Di ortografia oggi abbiamo messo il legale sapete cosa mi succede lui nn esiste la azienda e testata alla figlia dunque i documenti fanno i pazzi fanno capire nn esiste nessuna azienda lui lavora nel lo stesso capannone tiene dipendenti nero con la mobilita non ho parole questa l’azienda risulta fantasma però e li nn fanno il controlli giusti SONO QUI X DENUCIARE QUESTI
    contro le truffe sù t.f.r mobbing eccecccccccccccc KIEDO scusa!se ci sono errori Di ortografia
    utente anonimo

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